Barriere architettoniche: la mappatura nelle Valli di Non e di Sole

Barriere architettoniche: la mappatura nelle Valli di Non e di Sole

Continua l’impegno della Cooperativa sociale GSH nell’attività di mappatura delle barriere architettoniche dei territori delle Valli di Non e di Sole.

GSH, ormai da diversi anni, è impegnata nel progetto “Una Valle Accessibile a Tutti”, al fine di rilevare attraverso la realizzazione di un report fotografico le barriere architettoniche presenti nei vari comuni.

Il nuovo lavoro, svolto nei paesi di Coredo e Tavon del Comune di Predaia, è stato il frutto di un’attività di monitoraggio da parte di utenti, educatori e volontari del Centro occupazionale Arcobaleno di Romeno, i quali hanno percorso tutte le vie del paese accedendo anche ai locali pubblici e verificandone l’effettiva accessibilità.

Oltre al monitoraggio del paese, con l’intento di far vivere direttamente la problematica legata alla presenza di barriere architettoniche, GSH quest’anno ha proposto l’iniziativa “Diversamente abile per un’ora” alla classe IV della scuola primaria di Coredo.

Tale proposta vuole fare vivere ai ragazzi l’esperienza di vedere il paese seduti in carrozzina per poter verificare direttamente le effettive difficoltà che ogni giorno la persona disabile vive.

 

gsh-mappatura

In tal senso GSH si impegna affinché i giovani studenti divengano attori del loro territorio e stimolando una cittadinanza “attiva”.

Anche l’amministrazione del Comune di Predaia si è prestata a salire a bordo di una carrozzina provando a muoversi per le strade del paese rilevando le non poche difficoltà.

Il 17 marzo alle ore 20.30 presso la ex Sala Consiliare in p.zza Cigni 1 a Coredo sarà l’occasione per conoscere i risultati del monitoraggio riassunto in un reportage fotografico e in un videoracconto.

Il presidente di GSH Michele Covi ha commentato:

Il comune di Predaia con il quale abbiamo già collaborato nel corso del 2015 con il report delle barriere presenti nell’abitato di Taio ha riconfermato il grande interesse nei confronti del nostro progetto “Una Valle accessibile a tutti”. I report di Taio e di Coredo e Tavon sono infatti parte integrante di un processo di riorganizzazione urbana che il comune sta mettendo in atto nelle sue frazioni e che contribuisce ad accrescere il diritto di cittadinanza anche di chi ha difficoltà di deambulazione.

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