Zecche rischi: da encefalite virale a Malattia di Lyme

Zecche rischi: da encefalite virale a Malattia di Lyme

I rischi correlati alle punture di zecche sono molto elevati: ad esempio, la Zecca Ixodes ricinus può trasmettere l’encefalite virale o TBE.

Non a caso, il Ministero della Salute ha diramato un comunicato stampa sull’importanza di prevenire una malattia che può avere gravi conseguenze, nonché portare alla morte, riferendosi all’encefalite virale da zecche e altre arbovirosi e hantavirus, annunciando un Piano nazionale di sorveglianza.

L’encefalite virale da zecche
, conosciuta anche come TBE (tick-borne encephalitis), è una malattia infettiva trasmessa dalla Ixodes ricinus, una zecca ampiamente diffusa in Italia, il cui morso trasmette un virus che intacca il sistema nervoso: l’Anaplasma phagocytophilum, agente eziologico dell’ehrlichiosi granulocitica umana.

I più comuni sintomi di questa infezione sono in genere neurologici, tendono a durare nel tempo e possono anche condurre alla morte.

Ma la zecca Ixodes ricinus può trasmettere un gran numero di altri agenti patogeni.

Le malattie veicolate dalle zecche

Borrelia burgdorferi s.l. – agente eziologico della malattia di Lyme o borreliosi;

Francisella tularensis – agente eziologico della tularaemia;

Rickettsia helvetica e Rickettsia monacensis, Babesia divergens e Babesia microti – agenti eziologici della babesiosi-, il virus dell’encefalomielite ovina (Louping ill) e il virus Tribec.

E’ molto raro ma l’encefalite si può contrarre anche per via alimentare, con l’assunzione di latte e latticini non pastorizzati che siano stati contaminati.

Dove si trovano le zecche

Le zecche vivono generalmente nell’erba o nei cespugli e sono maggiormente diffuse nelle aree confinanti con boschi decidui (alberi con foglie che cadono), nelle radure e nei sottoboschi.

Si agganciano ai fili d’erba, in attesa che passi di lì un animale o essere umano su cui ‘saltare’ e poi insediarsi.

Le zecche trasmettono anche la pericolosa Malattia di Lymeun per mezzo di un batterio spiraliforme chiamato spirocheta Borrelia burgdorferi: ecco come si diffonde nel corpo. La malattia di Lyme si cura con gli antibiotici, in genere per via orale. Esiste anche un vaccino, LYMErix, che si ritiene protegga la maggioranza degli adulti dall’infezione, la sua protezione può arrivare fino al 76%.

Dal 2012 l’encefalite virale da zecche è considerato un problema di sanità pubblica in continua crescita, sia nel mondo che in Italia.

Le aree endemiche, ossia dove questi parassiti nascono e vivono, sono in continua espansione avverte il Centro Europeo per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie (ECDC).

I Paesi che nel 2014 hanno riportano il maggior numero di casi di encefalite da zecche sono stati: Austria, Croazia, Repubblica Ceca, Estonia, Finlandia, Ungheria, Lettonia, Lituania, Polonia, Slovacchia, Slovenia e Svezia.

In Italia, la maggior parte dei casi puntura da zecche avviene fra aprile e ottobre, con un picco nei mesi di giugno e luglio; in misura minore, sono stati registrati casi anche a dicembre e gennaio.

Persone più a rischio

Gli individui più facilmente soggetti al morso di zecca svolgono attività all’aperto in zone dove vivono questi parassiti: pescatori, cacciatori, campeggiatori, persone che si dedicano alla raccolta di funghi e altri prodotti del sottobosco, forestali, allevatori e forze dell’ordine.

Le persone più colpite sono in genere di sesso maschile con un’età superiore a 45 anni.

Il Piano di sorveglianza

Gli obiettivi del piano di sorveglianza e risposta stilato dal Ministero della Salute sono:

– individuare precocemente i casi umani per adeguare le misure di sanità pubblica (attività di prevenzione e risposta);
– garantire il trattamento corretto dei casi;
– prevenire e controllare eventuali focolai epidemici precocemente.

Il Piano si basa su due linee di intervento: sorveglianza dei casi umani e prevenzione che include sia la vaccinazione che la comunicazione del rischio.

E’ prevista inoltre la segnalazione dei casi umani di alcuni arbovirus, fra cui il Virus Toscana trasmesso dai flebotomi (o pappataci), il Virus Crimea Congo Haemorragic Fever trasmesso dalle zecche, il Virus dell’Encefalite Giapponese e il Virus della Rift Valley Fever trasmessi dalle zanzare. e hantavirus trasmessi da roditori selvatici e domestici.

Fonte: Diario del Web

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