Gite e viaggi in auto più sicuri, cosa fare se urtiamo un animale selvatico?

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Con la nuova stagione la natura vive lentamente il disgelo: nascono i fiori sui prati, sugli alberi sbocciano le gemme e le temperature più miti permettono a tantissimi animali di risvegliarsi dal lungo letargo.

Anche in noi si riattiva la voglia di stare all’aria aperta, metterci in viaggio alla scoperta di mete fuori città e immergerci in una natura che disegna nuovi scenari! Nelle nostre gite dobbiamo tener presente, però, di spostarci in modo sicuro e, soprattutto per chi vive in territori boschivi o di montagna, ricordarci che i nostri amici animali vivono la Primavera come una stagione di ripresa per tutte le loro attività: la ricerca di cibo, l’accoppiamento, la cura della prole, questi e nuovi stimoli li portano a spostarsi più spesso e a rischiare di finire, purtroppo, sulle nostre strade causando incidenti con danni per noi e per loro.

Gli ultimi dati di incidenti con un animale

Gli ultimi dati utili dell’Osservatorio ASAPS Associazione degli Amici della Polizia Stradale registrano 155 incidenti significativi (solo quelli con persone ferite o decedute) che hanno coinvolto animali. In 138 casi l’incidente è avvenuto con un animale selvatico e in 18 con un animale domestico; 123 incidenti sono avvenuti di giorno e 32 di notte e, di questi, 145 sulla rete ordinaria e 10 nelle autostrade.

Come accertare le Responsabilità in caso di incidente

In caso di sinistro o incidente con un animale selvatico l’individuazione del responsabile può non essere semplice, in quanto, se l’animale investito è un animale domestico, la responsabilità ricade sui proprietari (art. 2052 c.c.) salvo il proprietario non riesca a dimostrare di aver messo in atto tutte le misure di custodia possibili. Per i cani l’obbligo di microchip consente di risalire al proprietario e, se non ha il microchip, la responsabilità risale al Comune, perché a tale Ente fanno capo i cani randagi.

Per gli animali selvatici le cose si complicano notevolmente, le leggi (N. 968/77 e 152/92) considerano la fauna selvatica patrimonio indisponibile dello Stato, ma l’art. 117 della Costituzione sulla tutela della fauna selvatica e della caccia è di competenza delle Regioni (delegata alle Province, poi abolite) e in base quindi all’art. 2043 c.c. sono le Regioni che devono adottare tutte le misure di competenza per evitare che la fauna selvatica arrechi danni a cose o a persone.

L’individuazione tra le due aree di competenza è fondamentale, sia per gli aspetti amministrativi che per i risvolti gestionali che ne conseguono.

Cosa fare per limitare i danni?

Per proteggere l’auto e le persone a bordo e tutelarsi dai danni che si potrebbero involontariamente causare dall’urto con animali selvatici ITAS ha previsto DIMENSIONE AUTO con la garanzia urto con gli animali selvatici.

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