Nonna materna: saggia consigliera o aiuto pratico?

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La nonna materna detiene da sempre un ruolo privilegiato in famiglia.

Collabora al sostegno materiale ma soprattutto affettivo, custodisce la memoria, garantisce continuità alle generazioni future, condiziona con la sua presenza l’avvenire dei nipoti. Se un tempo era affiancata da altre figure femminili nell’accudimento dei nuovi arrivati, oggigiorno si ritrova spesso ad assolvere questo compito da sola.

Non a caso numerose indagini confermano che è proprio lei a incidere maggiormente, rispetto agli altri nonni, sullo sviluppo educativo dei nipoti.

Ulteriori dati statistici confermano che è la figura più ricordata e amata, percepita nella stragrande maggioranza dei casi come una seconda madre.

A livello psicologico, si ritiene che questo dipenda dalla tendenza delle donne ad affidare i propri bambini alla madre, per una questione di maggiore feeling e fiducia.

Fra l’altro, proprio nell’età postmoderna, sembrerebbe essersi formata una nuova alleanza fra madri e figlie.

E questo rapporto di complicità ha ovviamente effetti positivi sui nipoti che tendono, di conseguenza, a percepire la nonna materna come una figura rassicurante simile alla propria mamma. Quindi maggiormente degna di fiducia rispetto ad altre figure parentali. E’ altrettanto vero che questo aspetto, in casi estremi, può rivelarsi insidioso, specialmente se il rapporto madre-figlia è morboso o se sussistono dinamiche escludenti nei confronti degli altri nonni.

Ruolo psicologico della nonna materna in famiglia

Per quanto riguarda l’opinione dei nipoti, gran parte di essi concordano nel percepire una maggiore continuità familiare ed emozionale con la parte materna della famiglia.

E per quanto concerne le figlie delle nonne materne, prevale un’opinione positiva a 360 gradi della propria madre, che non svolge solo un ruolo di aiuto pratico ma viene percepita come saggia consigliera.

Gli stessi nipoti sono propensi a riconoscere alle nonne materne un ruolo educativo ed è sempre a loro che si rivolgono per primi in caso di assenza della madre.

Per non parlare poi dell’influenza della nonna materna a livello psicologico sull’approccio educativo della figlia.

Tutto questo ribadisce l’importanza della nonna materna ma va precisato che le nonne più soddisfatte, e di conseguenza più positive, sono quelle che non sostituiscono completamente la figura genitoriale.

Secondo alcune ricerche, queste ultime soffrirebbero maggiormente di disturbi di salute e depressione, dovendo accollarsi una responsabilità evidentemente eccessiva.

A quanto pare una nonna materna che partecipa all’educazione dei nipoti è costruttiva, mentre le nonne che rimpiazzano i genitori rischiano di risultare controproducenti.

Fonte: eticamente.net

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