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Guida per una casa a prova di bimbi, e per una Polizza vita che li protegga. Sempre

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Una Guida Pratica per proteggere i bimbi dai pericoli in ogni fase della vita, una Polizza Vita per essere sicuri che qualsiasi cosa accada, saranno al sicuro.

Negli ultimi anni si è verificato un aumento degli infortuni domestici dovuto, spesso, ai nuovi stili e ritmi di vita stressanti che inducono a comportamenti a rischio per la fretta, la distrazione o il cattivo utilizzo degli oggetti d’uso comune. Durante la Prima infanzia, il bambino deve essere controllato a vista e vivere in un ambiente sicuro, lontano da pericoli e sviste di qualsiasi genere.

Vi riportiamo una serie di accorgimenti da considerare per ogni fascia d’età del bambino.

Fonte: Opuscolo del Ministero della Salute – Bambini sicuri in casa

  • Da 1 a 3 mesi di vita

    In questa fase di vita, il bimbo non va mai lasciato solo sul fasciatoio o su piani elevati da terra. Le sbarre del lettino non devono avere una distanza superiore ai 6 cm (per evitare che il bimbo ci possa infilare la testa) ed un’altezza inferiore ai 75 cm, mentre, il materassino deve essere incastrato sul fondo e, ovviamente, anche se c’è solo qualche cm di acqua non lasciate MAI solo un bimbo nel bagno, può scivolare rischiando di soffocare.

  • Dai 6 ed i 9 mesi

    Il bimbo va sempre controllato, il bagnetto, il fasciatoio, la bilancia e il lettino devono disporre di bordi alti: in particolare, nel fasciatoio il piccolo deve essere bloccato con appositi sistemi di ritenuta. Non appena inizia a gattonare installate idonee barriere non scavalcabili e provviste di chiusure di sicurezza; montate reti adeguate a protezione di balconi, terrazzi e giardini. Controllate che le ringhiere siano sufficientemente alte e strette.

  • Dai 12 ai 18 mesi

    Questo è il momento di riordinare i cavi volanti del computer, le prese elettriche penzoloni. Evitate di regalare macchinine, bamboline, perline: probabilmente sono molto buone, considerato che facilmente i pezzi (bottoni, piccole parti in plastica e stoffa) finiscono in trachea.

    Utilizzate bloccaporte o serrature per pensili bassi e sottolavelli, e dopo l’uso, non lasciate pentole sul piano cottura e attenzioni alle sostanza pericolose che girano per casa (detersivi, insetticidi, farmaci, alcolici) e alle piante velenose che spesso si nascondono dietro un’apparente innocenza (stella di Natale, belladonna, napello, rododendro, oleandro)

  • A 2 anni

    Ora siamo di fronte a dei piccoli esploratori: montate i cancelletti per le scale, usate i paraspigoli, fissate le librerie al muro, chiudete a chiave i cassetti. Riponete la chincaglieria ornamentale e i soprammobili fuori dalla portata del bambino Vicino a finestre, balconi e terrazze non lasciate sedie, vasi, giocattoli o qualsiasi attrezzo che possa essere utilizzato per fare l’arrampicata e il susseguente tentativo di planata.

  • Tra i 2-3 anni

    L’istinto alla scalata aumenta, quindi, (oltre a pensare ai paraspigoli e cancelletti per le scale), fissate bene ai muri le librerie, chiudete i cassetti a chiave o applicate appositi fermi di sicurezza sulle ante di mobili.

    Utilizzate tappeti antiscivolo sui pavimenti e tappetini anti sdrucciolo nella vasca. Rivestite i vetri di porte e finestre con una pellicola adesiva in modo tale da impedire di frantumarsi in caso di urti.

    Tenete fuori dalla portata del bambino sacchetti di plastica, palloncini in lattice, corde, oggetti piccoli, appuntiti, taglienti come pure prodotti chimici, alcolici, accendini, fiammiferi. Per sicurezza, installate un rilevatore di fumo in casa.

  • Da 4 a 6 anni

    Per questa fase dell’età, valgono tutti i consigli descritti in precedenza, in aggiunta, fate attenzione ai letti a castello, mobili, finestre (da cui il bimbo potrebbe lanciarsi) e riponete subito dopo l’uso tutti gli apparecchi elettrici (trapani, asciugacapelli, ecc.).

    A quest’età i bambini non valutano a velocità delle macchine. Il giardino, il garage, la strada o la piscina sono altrettanti parchi giochi, la bicicletta va benissimo, se usata in giardino o in un parco chiuso ma sempre con il casco!

Sicurezza dei bambini: un consiglio che vale sempre

Ogni adulto ha la responsabilità del benessere dei propri figli, è fondamentale avere tra le proprie risorse uno strumento che riduca al minimo il rischio di lasciare le persone che più amiamo in difficoltà.

Pensare ad una polizza vita caso morte significa tutelare il partner e i figli da ogni difficoltà economiche nella quale potrebbero ritrovarsi, e grazie alle diverse garanzie proteggerli in caso di decesso, invalidità e infortunio.

Per Loro, è la soluzione che rende la tua Promessa un impegno per dare loro sicurezze, sempre.

Come risparmiare sulla bolletta del riscaldamento

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I consigli per rismarmiare sulla bolletta del riscaldamento

 

Con l’arrivo dell’autunno si iniziano ad avere le prime avvisaglie del freddo e in queste circostanze c’è solo una cosa di cui proprio non possiamo fare a meno: il termosifone caldo!  Se, però, non vogliamo che sia la bolletta del gas a “freddarci”, dobbiamo utilizzarlo con criterio e adottare i giusti accorgimenti per risparmiare.

Limitazioni e criteri di utilizzo degli impianti di riscaldamento

Se per alcuni è già arrivato il momento, per altri ci sarà ancora da aspettare prima di poter accendere i termosifoni. Ma chi stabilisce quando è il momento giusto?

In Italia è il Decreto del Presidente della Repubblica numero 412 del 26 agosto del 1993 a stabilire i criteri di utilizzo e le limitazioni degli impianti di riscaldamento.

Il Decreto individua sei zone climatiche nel nostro Paese, definendo per ognuna orari e periodi di accensione specifici nel corso dell’anno secondo un criterio molto semplice: minore è la temperatura (misurata in gradi giorno) e più a lungo sarà possibile tenere accesi i riscaldamenti.

  • ZONA F: comprende le sole province di Cuneo, Belluno e Trento. È l’unica zona a non prevedere uno specifico periodo di accensione dei riscaldamenti.
  • ZONA E: comprende diverse località settentrionali e montuose. I riscaldamenti possono essere accesi dal 15 ottobre al 14 aprile per una durata giornaliera di 14 ore. 
  • ZONA D: comprende località che si trovano soprattutto al Centro o al Sud Italia, oppure settentrionali ma con clima mite. Qui i riscaldamenti si accendono dal 1° novembre fino al 14 aprile, per una durata giornaliera di 12 ore.
  • ZONA C: in queste località i riscaldamenti si potranno accendere dal 15 novembre al 31 marzo per una durata giornaliera di 10 ore.
  • ZONA B: comprende località del Sud Italia. Sarà possibile accendere i riscaldamenti a partire dal 1° dicembre fino al 31 marzo per una durata giornaliera di 8 ore.
  • ZONA A: comprende i soli comuni di Lampedusa, Linosa e Porto Empedocle. Come per la zona B sarà possibile accendere i riscaldamenti dal 1° dicembre fino al 31 marzo per una durata giornaliera di 6 ore.

Ovviamente queste limitazioni non coinvolgono i cittadini che dispongono di un impianto di riscaldamento autonomo, ma esclusivamente coloro che usufruiscono di un impianto di riscaldamento centralizzato.

Gli accorgimenti per ridurre i consumi

I consumi per il riscaldamento, soprattutto nei mesi invernali, possono risultare davvero elevati: una famiglia di 4 persone consuma in media per la casa circa 1,8 tep all’anno per l’uso di combustibili ed energia elettrica e più della metà di tale consumo è da attribuirsi al riscaldamento. Per ridurre dal 20 al 40 per cento le spese per il riscaldamento basterebbe, però, evitare le dispersioni di calore.

Ecco alcuni consigli e accorgimenti per risparmiare sulla bolletta del riscaldamento:

? Controlla che non ci siano spifferi. Non si tratta soltanto di tenere porte e finestre chiuse ma anche di avere l’adeguato isolamento dell’edificio e dei serramenti. Se in casa ci sono troppi spifferi, valutate di sostituire finestre a vetri singoli con vetri a doppia parete oppure di aggiungere all’esterno una seconda finestra. In alternativa potete comprare delle semplici strisce di gomma parafreddo.

? Spolvera spesso i termosifoni. E’ importante non solo per mantenere inalterata la salubrità dell’aria in casa, soprattutto in presenza di bambini o persone che soffrono di allergie, ma è fondamentale anche per preservare la loro resa termica e garantirne il perfetto funzionamento.

? Fai lo spurgo dell’aria dai caloriferi. Se i vostri termosifoni sono vecchi e non hanno una valvola di sfiato è opportuno installarla.

? Controlla la scadenza della caldaia e fai fare un check. La manutenzione è importantissima per garantire la sicurezza propria e degli altri e contemporaneamente consente di ottimizzare il funzionamento dell’apparecchio, diminuendo gli sprechi e i costi del riscaldamento. La revisione della caldaia, però, non solo è consigliata ma è obbligatoria, secondo la periodicità indicata sul libretto delle istruzioni; anche il controllo fumi (bollino blu) è obbligatorio per legge, ma in questo caso i tempi sono prestabiliti a seconda del tipo di impianto e di combustibile usato.

? Controlla il corretto funzionamento delle valvole termostatiche. Obbligatorie dal 2017, le valvole termostatiche permettono di regolare la temperatura di ogni singolo ambiente della casa ed evitare lo spreco dell’accensione durante alcuni orari.

Ridurre i consumi del riscaldamento non solo apporterà dei benefici alle tue tasche ma, nel proprio piccolo, aiuterà anche a preservare l’ambiente.

 

 

Pulizia delle grondaie fai da te

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Pulizia delle grondaie

Per garantire la sicurezza della nostra abitazione ed evitare spiacevoli inconvenienti, una corretta manutenzione interna ed esterna è fondamentale. Tra gli interventi che è consigliabile eseguire con una certa regolarità vi è senz’altro il controllo e la pulizia delle grondaie.

Pulire la grondaia è un’operazione che andrebbe eseguita ogni anno, preferibilmente a fine estate, per assicurare il corretto defluire dell’acqua piovana attraverso la rimozione di foglie, rametti o altri depositi di sporcizia che alla lunga potrebbero comportare il danneggiamento della grondaia e dei canali di scolo.

Se si è certi di poter lavorare in totale sicurezza, si può optare per un intervento autonomo altrimenti è opportuno rivolgersi ad un professionista.

Pulire la grondaia in 5 passi

Ecco alcuni consigli per pulire la grondaia al meglio senza incorrere in inutili pericoli:

?‍? Indossate dei guanti da lavoro. Le grondaie generalmente sono realizzate con lamine d’acciaio, zinco, rame o talvolta in pvc, e lavorare a mani nudi può essere pericoloso perché gli spigoli sono affilati e taglienti.

?‍? Munitevi di una scala. E’ necessario utilizzare una scala robusta con un adeguato ancoraggio al muro. L’ideale sarebbe che qualcuno vi sostenga la scala. Se però non ve la sentite di salire sulla scala, potete decidere di pulire la grondaia da terra purché acquistiate attrezzi specifici dotati di braccio telescopico per arrivare nei punti più alti.

?‍? Utilizzate uno scopino o un piccolo rastrello metallico. Procedete dapprima alla rimozione di foglie e rametti, per continuare successivamente con una pulizia più profonda per eliminare gli eventuali detriti depositati sul fondo, tra cui il muschio. E’ consigliabile pulire anche la parte di tetto confinante con la grondaia, in modo che questa possa restare pulita più a lungo.

?‍? Versate un secchio di acqua calda. Fate scorrere l’acqua dentro le gronde, arrivandoci dal tetto, per eliminare eventuali residui e verificare che siano effettivamente pulite.

?‍? Mettete un filtro grigliato fissato a incastro o un fermafoglie. Il filtro eviterà che le foglie e gli altri elementi esterni si depositino nuovamente dentro le gronde ostacolando il regolare scorrimento dell’acqua.

Vicini di casa: un’incredibile scocciatura o una preziosa risorsa?

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Socializzare con i vicini di casa

Socializzare con i vicini di casa

Ormai viviamo in un mondo in cui siamo costantemente connessi gli uni con gli altri. L’avvento dei Social Network ci consente di avere centinaia di amici virtuali, persone che nella maggior parte dei casi non abbiamo mai incontrato, di cui potremmo non conoscere il vero nome o aspetto; e poi, invece, ci sono persone che incontriamo tutti i giorni ma con cui spesso non riusciamo proprio a socializzare, e forse non ci sforziamo nemmeno di farlo: i vicini di casa.

Di luoghi comuni non proprio lusinghieri sui vicini di casa è pieno il mondo: tra ripicche e diffidenze, sembrerebbe difficile, se non impossibile, socializzare in modo pacifico.

Eppure avere un volto amico a distanza di pianerottolo, nello stesso condominio e nel quartiere può davvero fare la differenza: possiamo sapere di aver sempre qualcuno su cui contare, sia in caso di bisogno e di aiuto, sia per scambiare due chiacchiere.

Rompere il ghiaccio con i vicini

Esistono svariati modi per entrare in contatto con i nostri vicini di casa e creare un clima di fiducia e amicizia:

  • Fate sentire i nuovi vicini come benvenuti. Quando nel vicinato arrivano persone nuove, potete invitarle a bere qualcosa da voi per conoscervi meglio, suonare alla porta con un cestino di benvenuto o semplicemente  presentarvi con un bel sorriso.
  • Create momenti di condivisione. Ogni scusa è buona per conoscersi meglio: organizzate un party, una grigliata negli spazi comuni o un semplice incontro per conoscervi.
  • Fate divertire i bambini. Se avete dei figli e ci sono altri bambini nei paraggi, organizzate delle merende a casa o dei pomeriggi di gioco. Non solo sarà un’occasione per voi ma anche per i vostri bambini.

Rompere il ghiaccio e creare momenti di condivisione solo sono i primi passi! Per mantenere dei buoni rapporti con i nostri vicini è fondamentale rispettare le regole del buon vicinato.

Il galateo del buon vicinato

  1. La prima regola a cui proprio non potete sottrarvi è la regola del silenzio: rispettate gli orari di tutti e non fate rumore di notte o subito dopo pranzo.
  2. Tenete gli spazi comuni sempre in ordine, non si chiamano così a caso! Tutti hanno il diritto di usufruirne e quindi è importante non trattarli come un’estensione della propria abitazione privata.
  3. Se un vicino è in difficoltà con la spesa, specialmente se anziano, offritevi di aiutarlo.
  4. Se avete programmato di organizzare una festa, un trasloco o dei lavori in casa, ricordatevi di lasciare un messaggio nella bacheca del palazzo per informare tutti, scusandovi per l’eventuale fastidio che potreste arrecare.
  5. Prestate attenzione quando stendete il bucato, rispettando le regole condominiali in merito ed evitando che sgoccioli e se avete il pollice verde non inondate il balcone sottostante quando innaffiate le vostre piante.
  6. Se un vicino viene a bussare per chiedervi di prestargli il cavatappi, ritirare un pacco quando è via o altri piccoli favori che non vi costano alcuno sforzo, non negategli il vostro aiuto. Una gentilezza non solo vi farà bene all’anima ma potrebbe tornarvi utile in futuro.
  7. Se avete scelto di condividere la vostra vita e la vostra abitazione con un animale domestico dovete prestare la massima attenzione a tutti i suoi comportamenti. Per voi potrebbe essere impensabile, ma non è detto che i vicini gradiscano le loro attenzioni e, soprattutto, i loro versi.
  8. Evitate di spettegolare o sparlare delle cattive abitudini del vicino con gli altri, rendereste vani tutti gli altri sforzi. Non solo non è un comportamento elegante ma farà avere agli altri una brutta impressione.

Sindrome da rientro: i consigli per sopravvivere alla fine delle vacanze

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Sindrome da rientro dalle vacanze estive

 

La fine dell’estate e l’inevitabile ritorno al tram tram quotidiano fatto di un incessante susseguirsi di impegni e scadenze è, sicuramente, un momento delicato che può causare un forte malessere, sia fisico sia psicologico. Mal di testa, fiacchezza, sonno, stordimento, irritabilità sono i sintomi più diffusi di questa condizione di stress comunemente definita sindrome da rientro dalle vacanze estive o stress da rientro che, dati alla mano, colpisce un italiano su dieci.

Nella maggior parte dei casi la sindrome da rientro si supera dopo qualche giorno, meglio e più velocemente se si seguono alcuni semplici consigli che possono aiutare ad alleggerire lo stress e a ritornare agli impegni quotidiani abbandonati prima di partire per le ferie con la giusta carica.

I consigli per sentirsi meglio

1. Ricomincia dalla sane abitudini alimentari. Dopo gli eccessi estivi è importante recuperare un’alimentazione bilanciata e regolare. Pesce, legumi, frutta (soprattutto uva) e verdure verdi sono alleati validissimi per fronteggiare lo stress da rientro. Il tutto accompagnato da una corretta idratazione: assumere acqua, infatti, è fondamentale per avviare tutte le reazioni chimiche cellulari del nostro organismo.

2. Cerca di dormire in modo regolare la giusta quantità di ore. Il sonno regola la rigenerazione del corpo e del cervello e l’eliminazione delle tossine. Per evitare l’acutizzarsi dei sintomi dello stress è importante dormire 7-8 ore a notte, andando a letto più o meno sempre alla stessa ora, così da consentire al corpo pian piano di capire quando è ora di rilassarsi e quando invece riattivarsi.

3. Pianifica delle attività piacevoli da fare durante la settimana. Passare dalla passeggiata al mare, o dall’escursione in montagna, alle incombenze del lavoro può generare un forte malessere. Per evitare di rimuginare sulle vacanze appena trascorse ritagliati del tempo durante la settimana per fare ciò che ti piace e, se ne hai la possibilità, pianifica delle gite fuori porta.

4. Non fare tutto subito e programma le cose un po’ alla volta. E’ importante cercare di non farsi sopraffare dagli impegni, ma stilare una lista di urgenze da sbrigare prima di tutto il resto e affrontare gli impegni pian piano, senza buttarsi a capofitto nel lavoro.

Infortuni estivi: i consigli per evitare di mettere a rischio le nostre vacanze

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infortuni estivi

Giornate più lunghe, temperature più alte (anche troppo), vacanze all’orizzonte e quel desiderio quasi irrefrenabile di trascorrere il nostro tempo libero all’aria aperta.
L’estate porta con sé molti benefici e nuove energie che possiamo investire come preferiamo: una passeggiata nel bosco, un tuffo al mare, attività sportive…le possibilità, soprattutto nel nostro Paese, sono molteplici così come gli infortuni che sono dietro l’angolo e potrebbero mettere a rischio i nostri piani.

Ma quali sono i pericoli principali in cui possiamo incorrere d’estate?

Per chi sceglie di passare una giornata al mare la presenza di scogli o i fondali appuntiti possono rappresentare un’insidia. La soluzione per ridurre al minimo il rischio di farci male, in questi casi è semplicissima: dobbiamo ricordarci di indossare un paio di scarpette adatte così non avremo contatti diretti con scogli, fondali e ciottoli, potremo usarle per fare immersioni, per camminare e sono da consigliare a tutti, adulti e bambini!
Per gli amanti dello sport, una corsa sulla spiaggia o una partita con gli amici a beach volley e beach soccer può essere irrinunciabile. In questi casi, il consiglio è di prestare la massima attenzione ed evitare atteggiamenti imprudenti.

Ma non esistono solo gli incidenti da spiaggia, se abbiamo scelto una vacanza in montagna, la parola d’ordine è escursioni. Queste passeggiate immerse nella natura, sono assolutamente consigliate sia per la salute fisica che per quella mentale. Uno degli infortuni più frequenti che può colpire l’escursionista è la distorsione alla caviglia: ci si imbatte in sentieri non asfaltati, in salita o in discesa dove il terreno è spesso instabile. In queste circostanze i bastoncini da trekking diventano un valido alleato. Utilizzati correttamente, infatti, assicurano un maggiore equilibrio durante la camminata e molta più stabilità in fase di discesa soprattutto nel caso di zaino pesante.

Oltre agli opportuni accorgimenti e il richiamo in ogni caso alla prudenza, per trascorrere al meglio le nostre vacanze e sentirci protetti in ogni circostanza, il consiglio è di stipulare una polizza assicurativa che ci protegga dagli infortuni.

ITAS con PER TE ha pensato ad una polizza su misura in grado di tutelare dagli infortuni che possono accadere durante il tempo libero.

PER TE è un prodotto ITAS VITA. Prima della sottoscrizione leggi il set informativo disponibile in agenzia o su gruppoitas.it

Come proteggersi dal sole e dagli imprevisti!

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L’estate rappresenta un po’ per tutti l’occasione per trascorrere più tempo all’area aperta favorendo, in questo modo, le esposizioni solari. Ma come possiamo prepararci a una corretta esposizione e allontanare il rischio di eritemi e scottature?

Prendere il sole proteggendo il benessere della pelle è possibile, basta seguire pochi ma essenziali accorgimenti:

? Abitua gradualmente la pelle al sole. Evita un’esposizione troppo prolungata e mai nelle ore più calde della giornata, dalle 11.00 alle 15.00.

? Proteggi sempre la pelle di viso e corpo. Qualunque area di pelle venga esposta ai raggi solari dovrebbe essere coperta dalla protezione solare, anche quelle zone come le orecchie, il collo, le punte dei piedi e delle mani e  il cuoio capelluto. Il viso, inoltre, ha un bisogno maggiore di protezione solare rispetto al resto del corpo: se hai intenzione di restare all’aperto per più di 20 minuti dovresti applicare una crema specifica.

? Applica la protezione prima di esporti al sole. Applica la protezione almeno 30 minuti prima dell’esposizione cosicché venga assorbita dalla pelle che, oltretutto, in questo modo non viene esposta ai raggi durante quei minuti iniziali in cui è più vulnerabile.

? Applica la protezione anche se non ti esponi direttamente al sole. I raggi ultravioletti raggiungono la pelle anche attraverso le nuvole o l’ombrellone e sono riflessi dall’acqua, la sabbia o la neve.

? Riapplica la crema solare dopo esserti bagnato, ogni 2 ore o come indicato sulla confezione. Mettere la crema una volta, non significa essere coperti per tutto il giorno.

? Scegli una crema solare “ad ampio spettro” e resistente all’acqua. Un prodotto solare ad ampio spettro assicura la protezione sia dai raggi UVA che dagli UVB: i raggi UVA sono presenti durante tutto l’anno e penetrano in profondità fino al derma; i raggi UVB sono presenti soprattutto da aprile a ottobre e colpiscono gli strati più esterni della pelle e sono responsabili di rossori e scottature. Un prodotto resistente all’acqua, invece, è testato per mantenere la sua capacità protettiva anche dopo un’immersione di 40 minuti. In ogni caso, nessuna protezione è totalmente “resistente all’acqua” quindi è necessario riapplicarla ogni 40-80 minuti o come indicato sull’etichetta.

? Applica prodotti doposole per lenire e idratare la pelle. Il doposole aiuta a ristabilire le condizioni fisiologiche ottimali, tende a evitare l’invecchiamento della pelle e previene o lenisce gli eritemi solari.

Se preso con moderazione e rispettando tutti gli accorgimenti del caso, il sole apporta anche degli importanti benefici al nostro organismo come rinforzare le ossa stimolando l’organismo a produrre la vitamina D e l’aumento delle difese immunitarie.

Viaggiare in compagnia…senza il mal d’auto!

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Non vediamo l’ora di partire per le vacanze ma se soffriamo di chinetosi (o cinetosi) molto probabilmente abbiamo paura di affrontare un lungo viaggio in macchina. Un problema che potrebbe interferire anche con la nostra quotidianità, con le attività divertenti fra amici o con gli spostamenti casa-lavoro.

Conosciuta anche come “mal d’auto”, la chinetosi si caratterizza per un insieme di disturbi come nausea, vomito, vertigini, pallore e sudorazione dovuti ai ripetuti scuotimenti provocati da un mezzo in movimento. Un malessere abbastanza fastidioso che colpisce molte persone durante un viaggio in auto, in particolare i bambini dai 3 ai 12 anni, ma che può verificarsi anche quando siamo in volo, in mare o su altri mezzi di trasporto.

Come evitare il mal d’auto

Ecco alcuni rimedi naturali da tenere a mente per viaggiare più sereni:

  • Evita gli odori forti. Ulteriori sollecitazioni per gli organi di senso, come odore di fumo, benzina, profumi, odori legati al cibo, possono accentuare il mal d’auto.
  • Guarda sempre avanti. Avere un punto fisso davanti su cui concentrare lo sguardo permette di tenere sotto controllo l’orecchio interno, gli occhi e il sistema nervoso. Concentra tutta la tua attenzione su quel punto senza perderlo di vista e resisti alla tentazione di guardare attraverso il finestrino laterale.
  • Usa l’aria condizionata senza esagerare. Sarebbe preferibile aprire un po’ il finestrino e far entrare una leggera brezza, ma in alternativa accendi il condizionatore evitando, però, una temperatura troppo bassa e inferiore ai 23 gradi.
  • Canta! La distrazione dal senso di nausea e il divertimento sono assicurati.

Ora sei pronto a salire in macchina e.. enjoy your trip!

Posizione alla guida: come viaggiare sicuri e evitare il mal di schiena

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Posizione alla guida

 

Qualche ora oggi, qualche ora domani e il tempo che trascorriamo in auto diventa davvero rilevante. Tuttavia, quando saliamo in macchina capita spesso di non prestare attenzione ad un particolare importante: la corretta posizione alla guida.

È stato dimostrato che esiste una correlazione diretta tra il numero di ore di guida e l’incidenza dei disturbi muscolo-scheletrici, dolori lombari in particolare. Le  persone che guidano per più di 20 ore a settimana sono a maggiore rischio di sviluppare patologie, il 65% ca. dei guidatori per lavoro soffre di dolori lombari, il 43% di dolori cervicali ed il 40% di dolori alle spalle.

Adottare una postura idonea al volante non solo migliora la sicurezza stradale e le nostre capacità di guida ma soprattutto riduce gli effetti deleteri dell’auto sulla salute della nostra schiena, e non solo.

I consigli per una corretta posizione alla guida

? Altezza del sedile. Alzare il sedile tanto da migliorare la vista in avanti e l’uscita dall’auto senza compromettere l’uso del volante consente al collo e a tutta la colonna vertebrale di mantenere una posizione confortevole.

? Lunghezza del sedile. Spostare il sedile in avanti o indietro in modo da tenere le gambe semi-piegate con un angolo di circa 120° non solo garantisce un buon comfort ma permetterà di evitare, in caso di incidenti, possibili infortuni alle nostre articolazioni inferiori.

? Inclinazione schienale. Regolare lo schienale a circa 15-20° rispetto la verticale e tenere le mani sul volante nella posizione corrispondente a “ore 9.15” per sterzare agevolmente senza costringere le braccia a dannosi movimenti ripetuti a fine corsa.

? Poggiatesta. Il poggiatesta va posizionato vicino al capo poco sopra l’altezza degli occhi per evitare il colpo della frusta in caso di incidente; inoltre la giusta posizione aiuta a rilassare i muscoli del collo durante la guida.

I benefici di una corretta posizione alla guida, dunque, sono molteplici perciò anche se inizialmente potremmo non trovarci molto comodi, è fondamentale non demordere. Attenzione però, tutti questi accorgimenti vanno fatti prima di metterci al volante, non mentre guidiamo!

Sicurezza in moto: precauzioni e consigli per spostarsi con le due ruote

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Sicurezza in moto

 

Siamo ormai nel vivo della primavera: le giornate sono sempre più belle, le ore di luce sono aumentate e le temperature si alzano giorno dopo giorno. La voglia di due ruote si fa sempre più forte! Prima di tirare fuori la moto dal garage, però, è importante effettuare gli opportuni controlli per evitare di fermarci a metà strada ma, soprattutto, di trovarci coinvolti in possibili incidenti.

Gli ultimi dati sugli incidenti in moto

L’ultimo rapporto ACI-ISTAT con i dati sull’incidentalità ha confermato come quella dei motociclisti, insieme a pedoni e ciclisti, sia tra le categorie più a rischio sulla strada in quanto più esposta perché sprovvista di protezioni esterne: in Italia nel 2017 sono aumentati gli incidenti fra motociclisti, e purtroppo anche la mortalità (735; +11,9%).

Raccomandazioni per la sicurezza

Controlla gli pneumatici: la pressione deve corrispondere a quella indicata dalla casa costruttrice; l’usura si verifica guardando il battistrada e valutandone, eventualmente con il parere di un professionista, l’affidabilità

Verifica che tutte le luci funzionino: tutte le lampadine dovranno accendersi regolarmente, anche quella degli stop. È importante verificare che i coperchietti copri luci non siano allentati

Controlla l’usura dei freni e il livello dell’olio: il liquido all’interno delle vaschette dei freni deve essere sufficiente, altrimenti va rabboccato, ma non prima di aver sostituito le pastiglie dei freni. I dischi dei freni devono avere un consumo regolare e senza scalinature, né rigature e lo spessore non deve essere inferiore a quello indicato sul disco stesso. Il livello dell’olio motore deve essere sempre sufficiente, mai al di sotto della tacca che indica “min” e mai al di sopra di quella che indica “max”

Fai il check della trasmissione: pignone, catena e corona devono essere controllati perché regolarmente esposti alle intemperie

Ricordati di indossare sempre casco e paraschiena: il casco integrale è la scelta migliore poiché garantisce protezione in ogni situazione e limita al massimo i possibili danni per la testa e il volto in caso di incidenti o cadute. Il paraschiena, invece, riduce del 40% il rischio di lesioni spinali in caso di impatto con l’asfalto

E da un punto di vista assicurativo, quali precauzioni possiamo adottare?

Per proteggere la moto e le persone a bordo e per tutelarsi dai danni che si potrebbero involontariamente causare ad altre persone o ad altri veicoli durante la guida e ricevere copertura per incendio, furto e assistenza in caso di bisogno, ITAS ha pensato alla protezione per te DIMENSIONEAUTO-CICLOMOTORI.

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